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Residence Città Verde: certificazione LEED Silver per gli edifici C e D del Comparto Z2

Il complesso residenziale “Città Verde” rappresenta uno dei progetti più interessanti in relazione al tema della sostenibilità degli edifici. Situato nell’area della Cecchignola, nel quadrante sud della città di Roma, a breve distanza dall’EUR e dalla stazione Laurentina della Metropolitana B, il progetto nasce con l’obiettivo di coniugare qualità abitativa, innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale.

L’intervento si sviluppa all’interno di un contesto urbanistico di ampie dimensioni caratterizzato da una forte integrazione tra edifici, spazi verdi, percorsi ciclopedonali e servizi per la comunità. Il concetto progettuale alla base dell’iniziativa supera infatti la semplice realizzazione di edifici ad alta efficienza energetica per abbracciare una visione più ampia di quartiere sostenibile, dove la qualità della vita degli abitanti diventa elemento centrale del progetto.

Il complesso è stato sviluppato seguendo principi riconducibili alla rigenerazione urbana sostenibile, alla riduzione dell’impatto ambientale degli edifici e alla promozione del benessere delle persone. Non a caso Città Verde è tra i primi progetti immobiliari italiani ad aver intrapreso un percorso di certificazione ambientale sia a livello di edificio sia a livello di quartiere.

La certificazione LEED Silver per gli edifici C e D del Comparto Z2

Un importante risultato nell’ambito di questo percorso è rappresentato dal conseguimento della certificazione LEED Silver per gli edifici C e D del Comparto Z2.

La certificazione LEED (Leadership in Energy and Environmental Design), sviluppata dallo U.S. Green Building Council e diffusa a livello mondiale attraverso il network dei Green Building Council nazionali, costituisce oggi uno dei più autorevoli sistemi internazionali per la valutazione della sostenibilità degli edifici.

Il livello Silver attesta il raggiungimento di prestazioni superiori rispetto ai requisiti minimi normativi in numerose aree di valutazione, tra cui:

  • sostenibilità del sito;
  • efficienza energetica;
  • gestione delle risorse idriche;
  • qualità ambientale interna;
  • materiali e risorse;
  • innovazione progettuale;
  • riduzione delle emissioni climalteranti.

L’ottenimento della certificazione dimostra come le scelte progettuali adottate per gli edifici C e D siano state orientate non solo al contenimento dei consumi energetici ma anche alla creazione di ambienti più salubri e confortevoli per gli occupanti.

Selezione dei materiali: il ruolo della mappatura LEED

Uno degli aspetti meno visibili ma più determinanti per il conseguimento della Certificazione LEED Silver riguarda la scelta dei materiali impiegati durante la costruzione dell’edificio. Nei moderni edifici che devono rispondere alle tematiche ESG, infatti, la sostenibilità non viene valutata esclusivamente attraverso le prestazioni energetiche o l’impiego di fonti rinnovabili, ma anche mediante un’attenta analisi delle caratteristiche tecniche dei prodotti utilizzati.

Per aumentare i crediti previsti dal protocollo LEED è necessario che i materiali usati nel progetto soddisfino a specifici requisiti richiesti dal sistema di rating. In generale l’analisi è condotta da un tecnico LEED AP che redige quella che in gergo si chiama mappatura LEED del materiale da costruzione, o delle finiture o degli impianti.

Tra gli aspetti maggiormente considerati troviamo:

  • presenza di EPD (Environmental Product Declaration) conformi alla ISO 14025;
  • dichiarazioni relative al contenuto di materiale riciclato;
  • provenienza responsabile delle materie prime;
  • certificazioni di filiera quali la certificazione FSC® o PEFC per i prodotti a base legno;
  • emissioni di Composti Organici Volatili (VOC) conformi ai limiti LEED;
  • trasparenza delle informazioni ambientali attraverso strumenti quali HPD (Health Product Declaration) o Declare Label;
  • contributo alla riduzione del carbonio incorporato (embodied carbon) dell’edificio.

La mappatura LEED consente quindi al team di progettazione di individuare fin dalle prime fasi i materiali maggiormente performanti sotto il profilo ambientale, evitando criticità durante la fase di certificazione e massimizzando il punteggio ottenibile.

Nel caso degli edifici C e D del Comparto Z2, anche la strategia di selezione dei materiali ha contribuito a supportare il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità richiesti dalla Certificazione LEED Silver, favorendo la realizzazione di ambienti caratterizzati da elevati standard di qualità ambientale interna e da una riduzione dell’impatto ambientale complessivo dell’opera.

I benefici per gli occupanti

L’utilizzo di materiali sottoposti a verifica nell’ambito della mappatura LEED non genera vantaggi esclusivamente in termini di certificazione. Gli occupanti possono infatti beneficiare di:

  • migliore qualità dell’aria interna grazie alla riduzione delle emissioni di VOC;
  • minore esposizione a sostanze potenzialmente dannose per la salute;
  • maggiore durabilità dei materiali e minori necessità manutentive;
  • incremento del valore immobiliare associato a edifici certificati e riconosciuti dal mercato come edifici ESG;
  • maggiore trasparenza sulle prestazioni ambientali dei prodotti installati.

In un mercato immobiliare sempre più orientato verso criteri ESG e decarbonizzazione del patrimonio edilizio, la corretta selezione dei materiali rappresenta oggi uno degli elementi chiave per il conseguimento della Certificazione LEED e per la creazione di edifici capaci di garantire benessere, efficienza e sostenibilità nel lungo periodo.

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